GiuseppeMiele.net E-MAIL: giuseppemiele@hotmail.it

Qui vengono fornite diverse informazioni, presentate diverse testimonianze, proposti diversi video per inquadrare ( purtroppo solo approssimativamente, perché altrimenti sarebbe impossibile) le peculiarità di quel personaggio che risponde al nome di Giuseppemiele il quale è in grado di vivere creare e di fare assaporare situazioni in cui il vecchio si incastra al nuovo in un incantevole “tutto” unitario e coerente. Perché vivere è bello, ma rivivere vivendo lo è ancora di più.

26 agosto 2006

Il ritorno di giuseppemiele


Eccomi, sono tornato.

Un bacio a chi mi ama
Un saluto a chi mi odia
Un sorriso a chi mi invidia

Tornate a rosicare, tanto sono meglio di voi!

17 luglio 2006

GiuseppeMiele va in vacanza...

.. e adesso noi come faremo???


15 luglio 2006

Testimonianze

Cristian - 10/7/06

06 luglio 2006

GiuseppeMiele.net

E' on-line il primo video di GiuseppeMiele!!!
Check it out guys!and vote it..

04 luglio 2006

Non mi ferma più nessuno...

03 luglio 2006

MMM...



Secondo me, è un bell'uomo. Mi ricorda il corvo Brendon Lee!

Ne esiste uno solo di GiuseppeMiele…

Poteva di certo mancare il parere del suo amato cuginetto? Sicuramente no…
Beh, che dire? Non so cos’abbiano scritto gli altri e forse sarò ripetitivo, ma nel descrivere sto tizio c’è bisogno di paragonarlo ad una serie di personaggi…
I capelli sono quelli di Brendon di Beverly Hills 90210, lo sguardo è quello di Dylan McCay le basette sono quelle di Alex Del Piero, il modo di ballare è quello di Willy il Principe di Bel Air, i peli sul petto ricordano Piero Pelù…
La musica che ascolta è la stessa ascoltata da un quarantenne che ha vissuto la giovinezza tra gli anni ’70 e ’80, la sua passione per ciò che è tecnologico è pari a quella dell’Australopithecus robustus, il suo successo con le donne è quello di Dylan Dog dei primi 100 numeri… le cretinate che fa sono quelle di… no, quelle sono le sue e basta! Le somiglianze, infatti, finiscono qui. Il resto è Originalità. Anzi, Unicità. Esiste un solo GiuseppeMiele perché solo lui è in grado di esserlo. Se dovessi scrivere tutte le avventure e disavventure passate assieme non mi basterebbe un libro di 1.000 pagine, per cui sceglierò solo il meglio scartando il superfluo…
Non vi racconterò di quella volta che vinse un chupito al “Marasma”, neanche delle sue gesta eroiche sul lungomare di Villa Rosa davanti al porchettaro, neanche delle mitiche serate in cui non si sa che fare e si racconta di tutto di più, non vi racconterò neanche del suo rapporto con la ZTL di Torino, non parlerò della serata in cui tutti dovevano vestirsi da qualcosa che iniziava con la M e lui sivestì da “Minchiachefigo!”, non vi racconterò delle numerose partite della Juve viste insieme, non discuterò con voi delle partite a bowling e a biliardo e non parlerò delle sue infinite conquiste con il gentilsesso, non posso stare nemmeno a raccontarvi le sue imitazioni di Lino Banfi, Abatantuono e Troisi, non vi parlerò del modo in cui ha colorato la sua bicicletta, non vi racconterò della sua passione sfrenata per “Centovetrine”, non vi annoierò ricordando quella serata a studiare statistica a casa mia, non ricorderò di quel pomeriggio alla ricerca della villa di “Profondo Rosso”, non parlerò dei kebab mangiati al “Cairo”, non elencherò le volte in cui mi ha chiamato per dirmi "sta volta ho fatto una str..ta!" e "Ho conosciuto uno troppo strano, te lo devo presentare".
Voglio invece ricordare tutte quelle volte che ce n’era bisogno e c’è stato, tutte quelle volte che c’era bisogno di ridere e abbiamo riso e tutte quelle volte che ho deciso di fidarmi di lui, la persona più inaffidabile del mondo, ma l’unica di cui mi sia veramente fidato. GiuseppeMiele è proprio una bella persona, il classico ragazzo che tutte vorrebbero avere, lo psicologo perfetto, e, per una volta sono serio, l’amico di sempre e di tutti. Concludo con un pensiero di Marilena, la mia dolce metà: AOOO, è Troppppo FForteEE!
Dite la verità, vi è venuta voglia di conoscerlo? Se sì, fate il favore di non telefonargli dalle 14:30 alle 15:00... se no cominciate proprio male...

primo giorno di vita


Consapevoli del privilegio che la vita ci ha concesso nel conoscere GiuseppeMiele, e altrettanto consapevoli delle enormi potenzialità di internet, nel 2006 abbiamo deciso di regalare a Voi, internauti, consigli, insegnamenti, battute che siamo sicuri vi potranno essere utili nel quotidiano. Se in questo momento nutrite dei dubbi sulla serietà delle nostre nobili intenzioni, è assolutamente legittimo! L'unica cosa che vi chiediamo è di avere pazienza, di continuare a visitare il blog fino al giorno in cui vi troverete in una situazione simile ad una che può aver vissuto GiuseppeMiele e semplicemente leggendo le sue reazioni capirete perfettamente cosa significhi conoscere, essere, vivere GiuseppeMiele.

Affinchè tutti possiate dire..."non l'abbiamo conosciuto ma cazzo, l'abbiamo Vissuto".

Come GiuseppeMiele Potè cambiarmi la vita

intervista ad un ammiratore (da Vanity Fair giugno 2006)

D: quale fu la prima volta che vide GiuseppeMiele?
R: ero una matricola imberbe delle biblioteca civica, ed ancora sedevo esitante nei posti che trovavo, tra i tavoli della sala studio, senz'altro sperare che nessuno mi rimproverasse di alcunchè. era un pomeriggio di primavera, o forse di autunno, non ricordo. ma lui lo ricordo bene. Squadrò la mia camicetta candida con vero disprezzo, con l'espressione dei pugili quando tirano su col naso...
D: ma che aspetto aveva quel giorno?
R: è difficile definire l'aspetto di un GiuseppeMiele. non è mai lo stesso. chi non lo conosce lo intuisce; chi lo conosce, anche poco, vede cambiare se stesso insieme al suo aspetto. diventa difficile perciò capire se stesse bene o male. possiamo avere un colore preferito per il cielo, ma possiamo solo sperare, mentre cambia il nostro umore cangiando il suo colore, che non ci cada sulla testa, già che è più grande di noi. e così è GiuseppeMiele, che quel giorno aveva i capelli lunghi tirati indietro, una mezza sigaretta in bocca, delle scarpe che ricordo alte, quasi degli stivali (ma forse era la soggezione a farmelo sembrare più alto)..pantaloni neri, maglietta nera e basetta pronunciata, quasi a punta.
D: e il cielo le è caduto sulla testa?
R: la ringrazio per la domanda. in un certo senso sì. sentivo diffidenza e bassa stima da parte sua, ma anche l'onestà di certi allenatori quando dicono "mostra quel che vali e diventerai titolare". commisi un errore fortunato. non fui panchinaro servile, ma rozzo e prudente Mark Lenders. e ottenni infine, in qualche mese, la sua stima.
D: torniamo a GiuseppeMiele. in che modo secondo lei può cambiare una giornata?
R: misteri della natura. tutti noi abbiamo un mondo. la porta è stretta e ci passano poche persone alla volta, a volte nessuna per anni. GiuseppeMiele ha una porta più larga. quasi come fosse Truman Burbank. ma qui è tutto vero, senza attori.
D: lei si perde in retorica, ci dica qualcosa di più concreto, per i nostri lettori..
R: proviamo a prendere un qualsiasi eroe dei fumetti, oppure il personaggio di un telefilm, tipo Fonzie o che so io. sappiamo dire di questo personaggio le sue qualità, i suoi difetti, le sue sfighe e tutta un'altra serie di concatenazioni causali (tipo di paperino che quando lo chiamano tirandogli la blusa da marinaio perde le staffe). nella realtà noi non siamo così o lo siamo solo per chi ci conosce veramente bene e ci vuole bene.
GiuseppeMiele invece è così. ha la stoffa dell'eroe dei fumetti, la capacità innata di far immedesimare le persone in lui, con il suo personaggio multicolore. anche nei suoi aspetti più ridicoli e meno condivisibili (del resto è così anche per paperino; chi di noi indossa una blusa da marinaretto?)
D: che cosa, nel suo caso, la fa immedesimare o commuovere o ridere di più?
R: ma no, vede, non mi sono spiegato, la questione qui è diversa. non so...avete presente quel film dove Fantozzi dice ad un certo punto di fronte ad una numerosa platea ciò che tutta la platea pensa ma nessuno osa dire: "La corazzata Potiomkin è una cacata pazzesca!" e giù applausi liberatori. ciascuno dentro di sè fino a quel momento aveva un più o meno forte senso di colpa nell'essersi annoiato guardando quello che viene considerato un capolavoro dell'arte. poi ecco il genio, il liberatore che non ci fa sentire soli, che prende la coroce delle nostre innumerevoli immedesimazioni....è una cacata pazzesca!aaaahhh.
anche io provavo un po' di vergogna e dicevo a tutti che non mettevo il cappello perchè mi stava male o non mi piaceva. in realtà è perchè sono vanitoso e il cappello mi spettina. poi un giorno non mi sono sentito più solo e vergognoso. e non era un film, era realtà, di fronte a me: GiuseppeMiele che mi diceva: "se mi vedi indossare un cappello, sappi che è solo perchè ho i capelli sporchi". a voce non posso rendere la situazione o il tono di voce in cui queste parole furono fatidicamente pronunciate. posso solo dirvi che fu una delle volte in cui mi cambiò la vita.
D: non le sembra un po' eccessivo? forse dice queste cose un po' per adularlo..o...non so...
R: no guardi, le assicuro. se per caso un giorno vi svegliaste tristi, che fareste? guardereste un film di un comico che vi piace, pensereste ad una cosa bella, o cose così. io non voglio esagerare. voglio solo dire che spesso, quando la giornata volge al triste, mi basta pensare ad un Giuseppe Miele rampante sulla bici, con la gamba ad arco sollevata dal pedale, mento all'insù...oppure la sua faccia a pi greco...una sua frase in pugliese...o immaginare con la mia fantasia una situazione avventurosa, proprio come fosse un eroe dei fumetti: un fruttivendolo gay che gli fa delle avances, un cane inferocito che lo insegue, uno shampoo difettoso che gli rovina i capelli...e la mia giornata cambia. cambia comunque, quando invece di immaginare ascolto, avido, dal vivo, le sue gesta reali, narrate da lui stesso o da chi fortunato ha visto.
D: grazie per la sua testimonianza
R: Figurarsi, è un piacere contribuire a questo spazio internet

27 giugno 2006

Non solo uova crude...


....le videocassette di Rocky cominciavano a consumarsi, la tecnica della Gru era all'altezza di Daniel La Russa... non c'erano più motivi per continuare ad aspettare; GiuseppeMiele poteva finalmente affrontare il mondo: era sufficiente un disco dei Roxette per imparare più di quanto possano insegnare a scuola ma si sa.. il pezzo di carta, quello era necessario.
Finalmente arriva il grande giorno: GiuseppeMiele inizia a muovere i primi passi in quel grande mondo che per un bambino di tre anni è rappresentato dalla scuola materna; GiuseppeMiele inizia a confrontarsi con i suoi coetanei che gia vede diversi; non hanno il papillon, non hanno i pantaloncini a quadri e.... cosa fanno??? giocano a sacco pieno e sacco chiuso!!!Bleah! E le recite annuali...Ribleah!
ed è tra quella folla di bambinetti che battevano i piedi per terra e facevano la pipì fuori dal vasino che GiuseppeMiele ne conosce un paio che incontrerà anche negli anni a seguire...
Erano gli anni del Cantatù e di Ken Shiro e qualcuno di voi pensa che possano essere sfuggiti a GiuseppeMiele?? Naaaahhh.. anzi! Ci ha aggiunto del suo: anticipando di gran lunga l'allora trentenne Fiorello, GiuseppeMiele da quel grande palcoscenico della sua cameretta intonava i grandi successi della canzone italiana con la sua vocina PiùCheMai bianca...
.. e Ken Shiro? Beh ragazzi, fate 2+2, chè da digitare è lunga!
E prima che l'uomo di Okuto affrontasse il fratello Raul in un duello all'ultimo sangue, GiuseppeMiele si ritrova a dover rispondere all'appello nella sua classe della prima elementare... prima, seconda, terza, Beverly Hill's 90210, Ritorno al Futuro, Crash Test Dummies e..... ESAME! GiuseppeMiele lo supera agilmente, al diavolo chi osava dubitare di lui..
Prima media, Seconda, primi ormoni in circolo,..spuntano i primi pelini sotto le ascelle ma GiuseppeMiele già se lo aspettava..Dylan McKay li aveva addirittura nella I serie! Gli ormoni scendono per via della gravità e dalle ascelle venno nel petto e sempre più giù e olè! GiuseppeMiele inizia a perdere il controllo.. come un Jean Claude Van Damme di 13 anni GiuseppeMiele inizia a farsi giustizia da solo, inizia a suonare ai primi citofoni e sputare giù dal balcone...ma si poteva fermare qui?'''! Naahhh! Si chiudeva negli spogliatoi con le ragazzine perchè nei film i ragazzacci lo fanno e iniziava col suo copione di parole forti,da duro...
Ma qui non è Hollywood e le ragazzine scappano e vanno a chiedere aiuto alle maestre..e questo GiuseppeMiele lo ha dovuto imparare sulle sue ossa,cazzo.
Anche quell'esame scivola su GiuseppeMiele senza provocare il minimo attrito..
Questa era la volta del Liceo Scientifico: già i suoi fratelli lo avevano frequentato, ma GiuseppeMiele era destinato a percorrere un cammino diverso da quello del fratellone..
Sono anni difficili...GiuseppeMiele scopre che il mondo è popolato da mediocri e ben presto scoprirà che questi occupano i due terzi del pianeta..le giornate passano tra scherzi ai professori, sigarette, ragazze, delusioni, ragazze, birre, ragazze e studio.
GiuseppeMiele si stava incazzando sempre più; il Volta non era lontanamente paragonabile al Beverly High e iniziava a pensare di essere stato preso per il culo per tutto quel tempo.. nemmeno la mossa della gru riusciva a stendere!
GiuseppeMiele inizia a tagliare da scuola, inizia ad andare in biblioteca e pian pianino inizia a sentire che un nuovo universo si stava aprendo davanti a lui! Le cose finalmente iniziavano ad andare A Modo Suo, la patente, le sere in collina, nuovi amici e.....

Forse non tutti sanno che...


Siamo all'inizio degli anni '80, gli omogeneizzati e i biscotti plasmon entrano di prepotenza nelle vite di tutti i bambini italiani, bambini che poi sono cresciuti, hanno abbandonato i cari biscottini per comprare le patatine fritte, per scoprire ketchup e coca cola, ragazzini che iniziavano a fare a gara per conquistare la bella della classe alla quale avrebbero tranquillamente regalato la luna se solo glielo avessero chiesto, ma purtroppo la bambina chiedeva solo temperini, fogli di carta e altri piccoli favorini quotidiani; ragazzini che allora hanno iniziato a fumare per poter continuare a dare temperini ma questa volta con l'aria da duro, da omino vissuto, ragazzi che hanno smesso di fumare e ragazzi che hanno continuato....ma ne ho tralasciato uno, che ha continuato a mangiare i biscottini qualche volta per non dimenticare, che è cresciuto con i gemelli Walsch, che ha imparato a ballare sulla pista da ballo che poi è la vita, studiando i passi di David Silver, che ha sbattuto la testa su un mobile del bagno in cerca dell'intuizione del flusso canalizzatore, che si è spaventato quando la Cattiva veniva decapitata dalla sua stessa catenina mentre saliva l'ascensore, e che subito dopo ha rivisto il film per vedere se riusciva a notare il dettaglio che gli era sfuggito alla prima visione...un ragazzino che si è fatto le ossa e i muscoli bevendo uova crude per affrontare il suo Ivan Drago, un ragazzo che ha sfottuto Calton e che ha giocato a biliardo come Zio Phil.....insomma.. in una parola tutta attaccata: GiuseppeMiele!